Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 1, Classici italiani, 1824, X.djvu/571

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SECONDO 55^ confutarle dal pergamo, e col rispondere con un suo libro, stampato in Venezia nel i5(Ì2, alle bestemmie e alle maldicenze del Vergerio (V. Fontanini e Zeno, t. 2, p. ec.), oltre qualche altra opera di somigliante argomento da lui pubblicata. Oltre le opere da lui composte in difesa dei' suoi errori, abbiamo molte lettere latine da lui ancor cattolico scritte a Federico Nausea, che si leggono nella raccolta delle lettere ad esso scritte; ed altre italiane ne abbiamo sparse in diverse raccolte. XLUI. 1 quattro eretici or mentovati furono per avventura coloro de’ quali fu maggiore il grido tra’ Protestanti o per le circostanze che ne renderon più memorabile la caduta, o per le opere con cui si sforzarono di sostenere e difendere i loro errori. Molti altri ebbe l’Italia, de’ quali con dolore ella vide l’apostasia, e mal volentieri li rimirò rivolgere a difesa dell’ errore l’ingegno loro e lo studio. Furon tra essi Agostino Mainardi astigiano dell'Ordine di S. Agostino, che rifugiossi a Chiavenna, ed ivi morì nel 1563, dopo aver pubblicati due opuscoli, uno intitolato Della soddisfazione di Cristo, l’altro L'Anatomia della Messa (Gerdes. I. cit p. 300); Giulio Terenziano da Milano dello stesso Ordine, di cui l’Argelati rammenta alcune Prediche stampate in Venezia (BibL Script mediol. t 1, pars 2, p. 753; t 2, pars 2, 1998), e che ivi fatto prigione, fuggissene poscia oltremonti, e pubblicò alcuni altri opuscoli sconosciuti all Argelati, e alcuni di essi sotto il nome di Girolamo Savonese (Gerdes. p. 279); Jacopo Broccardo veneziano,