Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/532

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Il3a LIBRO (e. 52), cìie e in Padova e in Ferrara per molti anni interpretò con molta fama il Diritto canonico; e vuolsi che scrivesse ancora più opere, ma ch’esse poscia per la maggior parte perissero. Baldassare Carducci fiorentino (c. 53) fu più rinomato per l’odio contro la famiglia de Medici, che pel molto saper nelle leggi. Io accennerò qui ancora Girolamo Giganti da Ravenna, che si nomina dal Panciroli (c. 54) come autor di un Trattato sulle tensioni, perchè di lui non ha fatta menzione alcuna il P. ab Ginanni ne’ suoi Scrittori ravvennati. Oltre alcuni altri canonisti di minor nome, aggiugne qui il Panciroli Sigismondo Brunelli padovano (c. 58), professore di Diritto canonico in patria, ed ivi morto in età di 41 anni nel 1541, di cui si posson vedere più minute not izie presso il co. Mazzucchelli (Scritt. it. t. 2, par. 4» p- 2»;3). XXVIII. Gli ultimi due canonisti nominati dal Panciroli son da lui onorati di assai più ampio elogio, e noi ancora perciò non dobbiamo esser paghi di solo accennarli. Il primo è Girolamo Parisetti reggiano di antica e onorata famiglia, e, come il Panciroli qui afferma (c. 59), feconda di’illustri giureconsulti e d’altri uomini dotti. Ei nacque nel 1520, e dopo essersi esercitato nella greca e nella latina letteratura in Bologna, passò a formarsi alla giurisprudenza in Ferrara, ov ebbe la sorte di avere a suo maestro l’Alciati. Ricevuta la laurea, passò al servigio del Cardinal Medici, che fu poi Pio IV, e fu prolegato della Marca e poi di Bologna; quindi fatto assessore del Cardinal Giovanni