Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/13

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terzo i i65 giorni in età di soli venticinque anni finì di vivere; giovane compianto non solo pel suo molto sapere, ma ancora per l amabilità della sua indole e per l innocenza de’ suoi costumi (Valer, de infelic. Lite rat. p. 31). Anche la Geografia di Strabone ebbe un nuovo interprete in Alfonso Bonacciuoli nobile ferrarese, che la pubblicò in lingua italiana nel 1562 e nel 15(35, e ci diede ancora la Descrizione della Grecia di Pausania, stampata nel 15i)3. Di questo scrittore e di qualche altra opera da lui pubblicata ci dà notizia il conte. Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 2, par. 3, p. 1630). Ed io so bene che dopo tutte cotai traduzioni l’ antica geografia non fu ancora ben conosciuta, sì perchè non eransi ancor ritrovati molti codici de’ detti antichi scrittori, coll’esame de’ quali le loro opere si sono poscia più felicemente emendate, sì perchè molti altri autori greci e latini son poi venute a luce, col cui confronto le descrizione dateci da Tolomeo e da Strabone sono state accresciute, o corrette, ma non dee imputarsi a lor colpa, se que’ primi illustratori della geografia non ebber que’ mezzi che a ben riuscire nel loro disegno erano necessarii; anzi quanto'minor copia n ebbero essi, di tanto maggior lode son degni gli sforzi da essi fatti per condurlo ad effetto. III. I sopraccennati scrittori nell illustrare l antica geografia cercarono insieme comunemente di rischiarar la moderna. Altri, lasciato in disparte l’antico stato del mondo, si fecero solo a descriverne quello in cui era a lor tempi. Due ampii trattati in lingua latina abbiamo su Tiraboscui, Voi XII. i*