Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/14

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1 l6G LIBRO questo argomento. Il primo è di Domenico Mario Negri veneziano che al principio del secolo scrisse i suoi Comentarii sulla Geografia, i (quali però non furono stampati che nel 1557 in Basilea; opera assai erudita, e che sarebbe ancor più pregevole, se l' autore l avesse alquanto meglio illustrata con notizie storiche, e se lo stampatore svizzero non ne avesse più volte guasti e contraffatti i nomi proprii. L’altro è di Bafaello Malici di Volterra, detto comunemente Raffaello Volterrano, il quale ne primi dodici libri della sua grand opera intitolata Commentariorum Urbanorum Libri XXXVIII, assai a lungo ragiona della geografia, e vi fa ancora menzione delle nuove scoperte de Portoghesi e degli Spagnuoli, il che non avea fatto il Negri. Di questo celebre autore, che nato in Volterra nel 1451, finì di vivere in Roma ne 1522, lasciando gran nome non solo pel suo sapere, ma ancora per la sua rara pietà, io sarò pago di accennare la Vita che ne ha scritta monsignor Benedetto Falconcini vescovo d Arezzo, stampata in Roma nel 1722, e due medaglie in onor di esso coniate, che si veggono nel Museo Mazzucchelliano (t. 1, p. 119). L’opera poc’ anzi accennata, a cui egli dà principio colla geografia, si stende poi alla storia degli uomini illustri antichi e moderni: indi passa alle scienze, e di tutte distintamente ragiona, sicchè ella può essere considerata come un compendio di tutto ciò che allor si sapeva; ed essa ci fa conoscere in fatti quanto laborioso fosse questo scrittore; ma ci fa insieme bramare che alla fatica e all’erudizione in essa raccolta