Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/15

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TERZO I 1 (Ì7 fosse stala uguale la critica e l accorgimento nel separare e nello sceglier meglio le cose. Di alcune traduzioni dal greco e di altre opere da lui composte si può vedere il catalogo nella suddetta Vita. Oltre queste dotte opere, poco altro abbiamo in questo genere. La traduzion della breve Descrizion del mondo, scritta nel precedente secolo da Zaccaria Lilio vicentino e canonico lateranense, tradotta in italiano da Francesco Baldelli cortonese autore di moltissime altre traduzioni di antichi scrittori (V. Mazzucch. l. c. t. 2, par. 1, p. 100), un breve discorso di Giason de Nores intorno alla Geografia, che va unito col Trattato della Sfera del medesimo autore, un discorso di Cosmografia d'incerto autore stampato da Aldo nel 1590, e finalmente l Universale Fabbrica del Mondo, ovvero Cosmografia divisa in quattro Trattati di Gian Lorenzo Anania nato in Taverna nella Calabria ulteriore, stampata la prima volta in Venezia nel 1579, e poscia più altre volte (ivi. t. 1, par. 2, p. 658), non sono tali opere che possano ora rammentarsi con grandi elogi. Opera assai più ampia e, per quanto sembra, di gran lunga più esatta avea in animo di pubblicare Cassiano Camilli o Camilla genovese, il quale a tal fine avea corsa viaggiando non sol l Europa, ma l’Africa ancora e l’Asia. Di questa grand’opera, e dell’esattezza con cui era scritta, abbiamo una bella testimonianza in una lettera del Cardinal Cortese, scritta mentr era nel monastero di Lerins, cioè prima del 1528. Era il Cortese amicissimo del Camilli, come raccogliesi da alcune lettere ad esso scritte