Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/177

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TERZO *^29 con gravità e con senno degno di ottimo storico. Ma in lui ancor si riprende che contro il pontefice Paolo III abbia scritto troppo aspramente; perciocchè in uno storico e bensì lodevole una libera sincerità, ma ella non dee mai discostarsi nè da quella moderazione ch è propria d' ogni uom saggio, nè da quel rispetto che a chiunque sia ornato di ragguardevole dignità è dovuto. Intorno a qualche altra opera dell’Adriani io rimetto chi legge al suddetto scrittore. Il P. Faustino Tasso nato in Venezia verso il ed ivi morto verso la fine del secolo, ed esercitatosi lungamente ncirapostolico ministero e in Italia e in altre provincie, diè alla luce nel 1583 le Historie de successi de' nostri tempi, cioè dal i5(i(> al 1580, in cui però tratta singolarmente delle guerre nate per l'eresia, e di molti Cattolici che in tal occasione per la lor fede dieder la vita. Di questo scrittore ragiona a lungo il P. degli Agostini (Scritt. venez. t. 2, p. 509, ec.), il quale dimostra che probabilmente ei fu prima religioso conventuale per nove anni, e passò poscia tra i Minori osservanti; annovera le molte opere da lui pubblicate, e prova che le Rime toscane di esso, oltre che non son molto felici, son tolte in non picciola parte da quelle di altri poeti; e che le Rime di Cino da Pistoia e di altri antichi da lui pubblicate son tutte supposte, o opere di altri poeti contemporanei al Tasso, e alcune ancora di lui medesimo. Leonardo di Maniaco di nobilissima famiglia di Cividal del Friuli, e canonico in quella città, fu parimente autore di una Storia del suo tempo,