Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/222

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1374 libro qualche altra opera che rammentasi dal Foscarini (ivi, p. 269). Pregevole è ancor la Storia general di Venezia, che in latino scrisse Pietro Giustiniani che fu poi senatore, la quale fu stampata la prima volta nel 1560. Nelle cose antiche però ei seguì incautamente i favolosi racconti de’ vecchi cronisti (ivi, p. 274)• Niccolò Zeno, detto il giovane a distinzione di un altro antico del medesimo nome, prese a combattere cotali favole; ed esaminando le più sicure memorie, diè alla luce nel 1557 undici libri Dell Origine di Venezia, ec., i quali contraffatti e malconci in quella prima edizione, furon di nuovo più correttamente stampati nel 1558. In essi, benchè veggasi pur qualche errore, si scorge però il buon senso e l erudizione e la critica dell’ autore, che fu perciò assai lodato da molti, e dal Sigonio singolarmente (ivi p. 276). Io lascio in disparte la Storia veneziana, e alcune altre opere di somigliante argomento di Gianniccolò Doglioni, ed alcuni scrittori delle Vite de Dogi, che non son molto pregiate (ivi, p. 271), l opera di Pancrazio Giustiniani intitolata I Fasti illustri delCAristocrazia veneziana, e altre tali opere di minor conto. Altri presero a trattare particolari punti di storia, come Paolo Rannusio il giovane, di cui abbiamo altrove lodata la Storia della guerra di Costantinopoli. La guerra di Cipri singolarmente, che fu in questo secolo sì famosa, esercitò la penna di molti scrittori, fra' quali oltre il Paruta or or mentovato, e Natal Conti, di cui pur si è già detto, si occuparono in ciò con lode Giampietro