Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/292

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1444 LIBRO ancora ne* ili di vacanza pubbliche lezioni sopra le Autentiche. In mezzo agli studi però abbandonossi alquanto agli amori, e due figli naturali ivi ebbe da una cotal Lucia Sensia padovana. Ricevuta la laurea a’ 10 d'aprile del 1550, viaggiò per l'Italia, e nel viaggio osservò studiosamente e descrisse i più illustri avanzi delle romane antichità; e frutto di questo e di altri viaggi poi fatti, fu il bel codice delle Antichità da lui vedute e copiate, che tuttor conservansi negli archivii della real casa di Savoia. Tornato in patria, dopo altre cariche sostenute, fu nel 1554 onorato di quella di consigliere, e nell’ anno seguente di quella di senatore nel senato di Chambery. Le pruove ch' ei diede di non ordinaria prudenza, gli ottennero nel i5(5o T onore di essere nominato dal duca Emanuel Filiberto consigliere di Stato e referendario; e d’ allora in poi ei seguì sempre la corte, e fu da esso adoperato in più importanti affari, finchè in età di cinquantasette anni morì in Torino nel i58j, e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico coll iscrizione che vien riferita dal Rossotti (Syllab. Script. Pedem. p. 494) c altri scrittori. Con molte opere illustrò egli la storia sì della città di Torino, in cui egli vivea, che della real famiglia a cui avea l’ onor di servire. Alla prima appartengono l’opera intitolata Augusta Taurinorum, nella quale ei descrive le cose più memorabili di quella città, e ne stende di anno in anno la storia fino a’ suoi tempi, citando continuamente i monumenti dei pubblici e dei privati archivii che gli furono aperti, e pubblicando al fin dell’ opera