Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/327

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TERZO 1479 aà P. Vici t. i, p. 126). Abbiamo altrove accennata un’ altra lettera del Barri, in cui accusa di plagio Paolo ed Aldo Manuzio il giovane, e abbiamo esaminato qual conto si debba farne (a). LXXJV. Anclie fra1 molti storici cb’ ebbe il regno di Sicilia, tra’ quali debbonsi rammentare con lode alcune opere di Francesco Maurolico, di cui abbiam ragionato tra i matematici, e il libro De Rebus Nelinis di Vincenzo Littara, di cui e di altre opere dello stesso copiose notizie si trovano presso il Mongitore {Bìbliot. sicul. t 2, p. 287, ec.), io 11011 dirò che di Tommaso Fazello natio di Sciacca, religioso dell’ Ordine de’ Predicatori, di cui abbiamo una assai accreditata Storia di Sicilia, scritta in lutino, divisa in due decadi, e stampata la prima volta in Palermo nell558. Ei fu uomo per le sue virtù e pel suo sapere tra i suoi assai celebre, onorato di ragguardevoli cariche, e destinato ancora da molti ad (a) Agli storici del regno di Napoli vuolsi aggiugnere Antonio Sanfelice, Minor Osservante, morto nel 1570 in età di cinquuntncinque anni. Oltre alcune poesie latine, abbiamo da lui un opuscolo intitolato Campania, stampato nel 1562 in Napoli, il quale, e per l'eleganza e per l esattezza e per la giudiziosa erudizione con cui è scritto, viene altamente lodato anche dai' moderni p ii avveduti scrittori. Di lui ha ragionato il sig. d Pietro Napoli Signorelli (Vicende della Coltura nelle due Sicilie, t. 4, p 189), ec.), presso il quale ancora si posson veder le notizie di Giovanni Giovane autore di un' erudita ed elegante Storia latina di Taranto stampata nel 1589 (p. 202, ec.). Veggansi ancora le notizie di questi ed altri storici napoletani nell’opera altre volte citata del Soria.