Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/34

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I l8fi LIBRO Parailoss. p. 7). Eccoci adunque l’ epoca e l occasione del primo viaggio che il Landi fece in Francia. Egli dice ch era in Lione nel 1534 (Paradossi, l.1, parad. 11); il che se è vero, convien dire che ben veloci fossero gli altri due viaggi che in quell anno istesso egli fece, come si è detto. E certo o nel detto anno, o al più tardi nel seguente, fu egli in Lione veduto dall'Oldoni, come abbiamo osservato. Questi ci narra che ivi il Landi avea stretta amicizia col famoso Stefano Doleto (che poi fu arso come eretico, o anzi come ateo in Parigi nel i54(>), e che questi voleva che il Landi facesse la prefazione alle sue Orazioni, ma che questi se ne sottrasse. Il soggiorno però in Francia del Landi dovette esser breve. Dalle lettere dedicatorie de' due soli libri dei’ Paradossi, stampati la prima volta il Lione. nel 1543, il primo de’quali è dedicato a Cristoforo Mandrucci vescovo di Trento, il secondo a Cola Maria Caracciolo vescovo di Catania, raccogliesi che il Landi era stato al servigio di amendue, e prima del Caracciolo: Perchè,1 dice egli nella prima dedicatoria, non sarà lecito anche a me dei’ due libri de Paradossi consecrarne il primo all Eccellenzia Vostra, et il secondo a Monsignor di Catania; l uno mi ha molti giorni benignamente nudrito, et ] l'altro mostra in varii modi tenermi caro; e nella seconda dice che il Caracciolo, mentre a stette con lui, gli fu assai liberale della sua borsa. Par dunque che il Landi, tornato in Italia, si ponesse al servigio prima dell’ uno e poi dell altro prelato. Nel 1540. non sappiamo