Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/382

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1534 LIBRO abbastanza conoscere lo stile e il modo con cui quest’opera è scritta. Al Terremoto, che forma il primo libro, sei altri dovean succedere, che sono indicati dietro al frontespizio, cioè, la Rovina, il Baleno, il Tuono, la Saetta, la Vita, la Morte, e le Esequie e la Sepoltura. Ma forse la morte dell'Aretino. poco appresso avvenuta, ne fece deporre al Doni il pensiero. Il conte Mazzucchelli osserva che il Doni fin dal 1552 avea nella sua Zucca mentovate fra le sue opere non ancor pubblicate le tre invettive, cioè Baleno, Tuono, et Saetta, ma senza indicare contro chi fossero scritte. e perciò congettura che o esse fosser prima contro qualche altro rivolte, o che la nimicizia del Doni coll’Aretino avesse principio sin dal 1552. Io aggiungo di più, ciò che il conte Mazzucchelli non ha avvertito, che il Doni ne’ suoi Marmi, stampati nello stesso an 1552, parla di queste stesse invettive; perciocchè finge Marmi, par. 2, p. 93) che Baccio dal Savaiuolo chieda a Giuseppe Betussi qual libro è quello che vedegli tra le mani, scritto in Hebreo, Greco, Latino, Tedesco, Spagnuolo, Francese et Toscano; e facendo il Betussi qualche difficoltà di mostrarglielo, lasciatemi leggere, dice Baccio, il titolo almanco: Il Baleno, il Tuono, et la Saetta del Mondo nuovo; questa de,hi)' essere una bizzarra materia; e preso per le mani il libro, ne legge alcune stanze, nelle quali descrivesi l’anima di Rodomonte che scendendo all' Inferno fa alle pugna col barcaiuolo Caronte, e seco lo trascina nel fiume; e interrompendo una volta la lettura di