Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/391

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TERZO l543 chi brami distinte notizie di questo scrittore al conte Mazzucchelli che esattamente ne ha ragionato (l. c. t. 2, par. 2, p. 843j ec-)* A questi possiam aggiugnere il libro di Lorenzo Ducci intitolato Ars 1 listorica, il Ragionamento dell'eccellenza e prefezion della Storia di Dionigi Atanagi, e il Giudizio degli Storici scritto in latino da Sebastiano Maccio, opere che non son degne di più distinta menzione. Con maggior lode parla il Cardinal Bembo (Epist. famil. l. 6 ep. 118) di un libro De Laudibus Historiae, scritto da D. Lorenzo Massolo monaco casinese, e lo esorta a darlo alle stampe. Ma ciò non è avvenuto. Del Massolo, che al secolo fu detto Pietro, e che avendo per giovanile trasporto uccisa di sua mano la propria moglie, figlia del senatore Stefano Tiepolo, sbandito dalla Repubblica, per espiare il suo fallo si rendette monaco, parla distesamente il P. degli Agostini, che annovera alcune cose che di lui si hanno alle stampe (Scritt. venez. t. 2, p. 5-;4? ec.). E a ciò ch’egli ne dice, io aggiungerò solo, che di lui ragionasi in molte delle Lettere italiane pubblicate di fresco dal Cardinal Gregorio Cortese, il quale trovossi allora nel monastero di s Benedetto di Mantova, ove il Massolo ricoverossi (Cortesii Op. t. 1, p. 121, ec.), e nella prima, ch è de’ 6 di luglio del 1537, ci dà alcune notizie su questo fatto sconosciute al P. degli Agostini: Essendo, dice, venuto qua a S. Benedetto per pigliar l acque de’ bagni per consiglio de Medici e di Venezia e di Padova, vi ritrovai un giovine di anni x vi 1 /, Gentiluomo Veneziano da