Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/791

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TERZO 1943 tali componimenti. La gloria di avere, se non immaginati prima d ogni altro, almeno scritti felicemente i primi drammi per musica, deesi a Ottavio Rinuccini fiorentino, il quale composto avendo la Dafne, essa fu posta in musica da Jacopo Peri pur fiorentino, e rappresentata in casa di Jacopo Corsi con molto applauso di chi concorse ad udirla. Il Quadrio afferma che ciò avvenne nel 1597 (l. c). Ma poscia reca le parole del Peri nella dedicatoria dell’ Euridice del medesimo Rinuccini, in cui segna un tal fatto sotto il 1 -5^4 (t'w, p. /\5i) (a). (a) il suddetto sig. Giambattista dall’Olio in un’altra erudita sua lettera, inserita ne le stesse Novelle (ivi, n. 32, p. 498, ec.), osserva che la Dafne e PEuridice del Rinucciui non l'un no veramente spettacoli pubblici, ma privati; e che il primo dramma musicale pubblico che si rappresentò, fu il Rapimento di Cefalo, poesia del Chiabrera, posta in musica per la maggior parte dal Caccini, di cui fu tutto quello che oggi dicesi il recitativo, e in qualche parte di Stefano Venturi, del Nebbio, di Luca Bati e di Pietro Strozzi; e che questo dramma fu rappresentato nella stessa occasione de'le nozze di Maria de’ Medici a’ 9 di ottobre del 1600. Ciò però non toglie punto alla gloria del Rinuccini; perciocchè la quistione si è chi ideasse il primo quel coinpon.mento clic dicesi dramma musicale, e poco monta il sapere se la prima rappi eseutazionc fosse privata, o pubblica. Or è certo che il Rinuccini fu il primo a idear questo nuovo genere di drammatica poesia. Osserva in un'altra lettera il medesimo sig. dall'Olio (ivi, n. 33, p. 513), che ciò che forma in sostanza la musica della drammatica poesia, cioè il recitativo, fu in quell’occasione trovato e introdotto, e che par che la gloria se ne debba dividere tra Giulio Caccini, a cui vedremo tra poco che il Grillo