Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/94

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1246 tlBllO la prima volta in Lione nel i553, del qual autore si ha ancora 1111’ opera più voluminosa dello stesso argomento in un codice a penna della biblioteca di Gota (Cypriani, Catal. Codd. mss. Bibl. goth. p. 83); e di quelle degli nomini illustri tratte dalle antiche medaglie, e pubblicate da Andrea Fulvio nel i 5i7 (a). 11 di avvisare V A. S. come mio Padre, che era Antiquario di S. M. C. et Servidor di V. A. è morto fra 20 giorni. Iddio già dia pace all anima sua, et ha fatto delle Opere, fra le quali è una Serie de li Imperadori Romani, insino al nostro Imperadore Rudolfo, descritta la loro Vita, con li loro Figliuoli, et designate le medaglie dentro de quelli che habbiamo potuto trovare, et in essa opera si troverà più di 200 Imperadori et Imperadrice, che mai gli altri Autori che sono stati posti, computando gli Tyranni che si hanno fatto chiamare Imperadori. Ha fatto fra le altre Opere sue un Arbore della Genealogia dell’ Origine della Casa de Austria, et ridotto in un libro della medesima grandezza, come quello che mandai a V. A. S. et ha poste le arme l'oro in tempo in tempo, come solevano portare con li ritratti loro et in chi sono stati maritati, cusì anche delle Donne, opera finita da lui due mesi avanti che morse, et da niun anchora vista. Se V. A. S. desiderar à di vederla, comandi qui al Sig. Florio, ch’ io gli consegnarò, et Vostra Altezza me userà piacendogli l’Opera della grazia che gli parerà, desiderando di servire a Vostra Altezza mentre ch’io viverò, et con questo humilmente gli bacio le mani. Di Praga li 26 Settembre 1588. Di V. A. S. Humilissimo. Servidore Ottavio di Strada Gentiluomo, della Casa Ces. (a) Andrea Fulvio fu di patria prenestino, e scolaro di Pomponio Leto, e stimato perciò e lodato da molti