Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 4, Classici italiani, 1824, XIII.djvu/160

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3122 LIBRO intitolati Mariados di Cesare Delfino parmigiano, stampati in Venezia nel 1537, e i Fasti sacri di Ambrogio Novidio Fracchi da Ferentino, stampali in Roma nel 1547, e que’ «li Ambrogio Caravaggi, detto in latino Claravaceo, cremonese, pubblicati in Milano nel.1554, e i poemi della Passione di Cristo di Domenico Mancini e di Girolamo Valle padovano (*). Ma se se ne tragga il poema sulla Vita di S. Francesco d’Assisi in 13 libri di Francesco Mauro da Spello dell’Ordine de’ Minori, stampato in Firenze nel 1571, col titolo Franciseiados, eli’ io veggo esaltarsi da alcuni con somme lodi, ma di cui io non posso dare giudizio, non avendol veduto; se se ne tragga, dico, il detto poema, non abbiam cosa che meriti d’esser rammentata distintamente. Io passerò dunque invece a parlare di alcuni poemi didascalici, appartenenti alla morale, alla filosofia , all1 agricoltura , o ad altre arti, che in questo secolo si pubblicarono, e per cui celebri sono tuttora i nomi de’ loro scrittori. Famoso è quello intitolato Zodiacus Vitae, perche da’ dodici segni dei Zodiaco prende il titolo de’ dodici libri, ne’ quali è diviso; e abbraccia diversi precetti morali per ben condurre la vita. L’autore si dice Marcellus Palingenius Stellatus, il qual nome, oltre l’esser posto in fronte al libro, vedesi anche formato dalle iniziali de’ primi versi del libro I. Il Ger(*) Girolamo Valle, aulor del poema sulla Passione di Cristo, fiorì nel secolo xt, e di lui parla Apostolo Zeno (Dissert. f ’oss. t. 1, p. «37). N