Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 4, Classici italiani, 1824, XIII.djvu/312

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22^4 LIBRO petrebbono annoverare. Abbiamo le Istituzioni gramaticali di Francesco Bernardino Cipellario da Busseto maestro in Piacenza , stampate in Venezia nel 1534, e da lui dedicate a’ cittadini piacentini (*). Nel 1520 fu pubblicata in Verona un’operetta intitolata Gramatices fundamenta di Marcantonio Mauro nato in Gandino nel territorio di Bergamo , ma fatto cittadino di Verona , ove trasportata avea la sua famiglia f c da lui dedicata a Marco Andrea e a Marco Aurelio suoi figliuoli. Nella prefazione ei loda Gandino sua patria, e la dice patria ancora di Gasparino Barzizza; e rammenta poscia il loro avo , il lor bisavolo e più altri fino a dodici della sua e loro famiglia, i quali tutti erano stati maestri di gramatica , e ne produce sul fine della lettera i nomi con ordine genealogico. Questo scrittore, che per la cittadinanza avuta si può dire ancor veronese, è sfuggito alla diligenza del marchese Maffei; e io ne debbo la notizia al sig. Giuseppe Beltramelli coltissimo cavalier bergamasco, che questo libro a me (*) Il Cipellario qui nominato fu veramente della famiglia ti pelli , ebbe n Maestro Niccolò Luccaro , c scrisse in versi eroici il Panegirico di S. Antonino Martire, stampato in Milano nel i5ai. Di lui parla enn lode Federigo Scotti in un’orazione fatta per la laurea di Teoponto figlio di Francesco Bernardino, e Costanzo Laudi nelle sue Poesie cbe rass. si conservano nella B. biblioteca di Parma , e inoltre il Cavilclli (Ann. Cremon. p. 12 3) e l’A risi (Cremon. liter. pars 1, p. 386). Ma più copiose e pù esatte uotizie ne dà il P. Ireneo Affò nella sua Biblioteca degli Scrittori Parmigiani (t. 3, p. a56, ec.).