Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 4, Classici italiani, 1824, XIII.djvu/35

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terzo *997 piini > autor di un poema in lode di Venezia (Gyrald. I i, p- 546), e Giano o Giovanni Vitale palermitano, di cui gran numero di poesie latine si ha alle stampe, il catalogo delle quali, insieme colle notizie di questo poeta, si può vedere presso il canonico Mongitore (Bibl. sic. I 1 p. 41, ec.) (a). Ma noi paghi di non stato chiamalo a Saluzzo a istruir nelle lettere il figlio primogenito di Lodovico II, marchese di Saluzzo, e di Margherita di Fois di lui moglie. E nell’autunno del 1501, essendogli permesso di andarsi a sollevare in Casale di Monferrato, e avendo ivi trovata presso Benvenuto Sangiorgio la traduzione della Tavola di Cebete, fatta da Galeotto marchese del Carretto, e da lui poscia inserita nel suo Tempio (d’Amore, ei ne trasse copia per valersene nell’ istruzione del giovinetto suo principe. Di essa ha un esemplare il sig. > incenzo 'Malacarne da me altre volte lodato, innanzi a cui leggesi una lettera del Dardano a Giovanni Lodovico Vivaldo teologo domenicano. Da essa raccogliesi che si trattava di condurre il Dardano professore a Pavia; ma ch’ ei non voleva indursi ad abbandonare il suo principe, il suo allievo e la città di Saluzzo. Al fine leggonsi due ottave del Dardano a Margherita di Fois moglie del marchese, e a piè di esse così egli scrive: Vale ornamentum Gallie, Marchionatus Salutiarum decus et premium, Illustrissimi ac optimi Principis Ludovici dt licie ac solati uni, musarumque mearum et totius Italie presidium. Ex Casali S. Evaxii Prid. Cai. Octobris MCCCCCI. Di molte opere del Dardano fa menzione il signor. Vincenzo Malacarne nel suo Discorso ms., altre volte lodato, intorno alla Letteratura saluzzese. Ma più ampiamente della vita e delle opere del Dardano ha poi scritto il valoroso P. Affò (Mem, d’ill. Parm. t. 3, p.239, ec.). (a) Giovanni Vitale volle anche essere traduttore dal greco, e pubblicò in Roma nel i5i5 utforazion di Lisia in difesa di Eratostene da lui recata in latino. Ma, come ha osservato 1'ei udito 1*. Tommaso Verani da me più volte lodato, ella è la stessissima traduzione