Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 1, Classici italiani, 1824, XIV.djvu/160

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IV No. i Pii* irò Valle. l4$ LIBllO Io parimenti 11011 ho avuti sotto l’occhio i Viaggi del P. Coronelli, che uscirono alla luce in Venezia nel 1697, nè il Viaggio Settentrionale di Francesco Negri, pubblicato in Padova nel l’-oo (a) , e perciò non entro a parlarne distintamente. I Viaggi dell’abate Giambatistaf Pacichelii pistoiese, stampati in Napoli in più tomi nel i685 e negli anni seguenti, contengono molte notizie intorno a diversi regni d’Europa da lui veduti, e anche la storia letteraria può trarne profitto , purché non credasi facilmente ogni cosa, e si distingua ciò eh’egli stesso ha veduto, da ciò che ha udito narrarsi per tradizione. •. r IV. Uno de’ miglior viaggiatori italiani di delia questo secolo , benché non esente egli pure 0 da quella credulità per cui si dà fede a tutto ciò che si ode narrare, o da quel desiderio di piacer col racconto di cose maravigliose, che spesso seduce cotali scrittori, è Pietro dalla Valle patrizio romano, che in 54 lettere descrisse il lungo viaggio da esso fatto nel 1614 e negli anni seguenti per la Turchia , per la Persia e per l’India. La prima edizione ne fu fatta da lui medesimo in Roma nel i65o; e un’altra poi se ne fece, poiché egli fu morto, (a) Il Viaggio di Francesco Negri da Ravenna, come afferma il sig. Landi, che lo ha veduto, nel Compendio francese della mia Storia (t.5, p. 53), fu nella Lapponia svedese, di cui ci diede la descrizione più esatta che siasi ancor pubblicata, nella Finlandia, nella Norvegia, nella Svezia, ec. Di esso e di altre opere da lui pubblicate parla anche il P. ab. Ginanni (Scritt. raven. t. 3, p. 88, ec.).