Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 1, Classici italiani, 1824, XIV.djvu/159

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PRIMO l\~j poi liberato, e Visse il rimanente della sua vita tranquillo in Roma, amato assai per le dolci e piacevoli sue maniere anche in età assai avanzata. poichè egli giunse fino agli 83 anni. L’Eritreo non dice in qual anno di questo secolo egli morisse. Certo egli era ancor vivo nel 1632, come ci mostra l’opera dell’Allacci, intitolata Apes urbanae, nella quale ne fa menzione (a). 111. lo veggo innoltre lodarsi come pregevoli assai le Osservazioni de’ Viaggi di Olanda e di Francia di Francesco Belli prete vicentino, stampate in Venezia nel 1632; ma non avendole io vedute, non posso darne giudizio. DelF autore si ha un elogio nelle Glorie degl’Incogniti (p. 145), all’accademia de’ quali fu egli ascritto, e due volte ne fu segretario; e ivi ancora si annoverano altre opere da lui composte, delle quali più esatte notizie ci somministra il co. Mazzucchelli (Scritt. it. t. 2, p. 1671). I Viaggi all’Indie orientali del P. Filippo della Trinità e del P. Vincenzo Maria Carmelitani scalzi, stampati nel 1667 e nel 1678, non ci offron cose degne di distinta menzione. E lo stesso dee dirsi de’ Viaggi del marchese Villa in Dalmazia e in Levante, pubblicati nel 1668, che sono anzi una storia dell’assedio di Candia, che un’esatta descrizion de’ paesi da lui veduti; e de’ Viaggi a Costantinopoli di Giambattista Donato, stampati nel 1668. (a) Nella Laurenziana si conservano mss. diversi opuscoli del Vecchietti, da lui scritti, mentre era in car« ere, in difesa delle sue opinioni {Banditi. Catal. Cod. Hat Biùl. Laurea:, p. 3i6, cc.).