Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 1, Classici italiani, 1824, XIV.djvu/444

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43a libro danno il catalogo delle mnutnerabili opere da lui pubblicate o composte. Io però ne accennerò solamente 1 indice di molte cose eli1 ei serbava presso di sè, concernenti la storia naturale, il suo Viaggio di Monte Baldo, e il Trattato del Balsamo degli antichi, perciocchè queste opere sono state credute degne di venir rammentate dal dottissimo Haller (Bibl. botan. t. 1, p. 3c)7). Grandissimo parimente è il numero delle opere di Ovidio Montalbani bolognese, uno degli scrittori più fecondi di quell’età , e che sarebbe ancora dei più pregiati, se alla copia corrispondesse la critica e l’esattezza. Fra esse ne abbiam molte appartenenti alla storia naturale, e a lui si dee la lode di averci prima di ogni altro data una Biblioteca botanica , stampata in Bologna nel 1657, sotto il nome di Giannantonio Bumaldi; opera che dal Seguier è stata giudicata degna di essere aggiunta alla nuova sua Biblioteca de’ libri dello stesso argomento. Domenico Vigna fiorentino, prefetto dell’orto botanico di Pisa, ci diede nel 1625 alcune osservazioni latine sulla Storia delle Piante di Teofrasto, che è in somma , come osserva l’Haller (ib. p. 436), un Dizionario greco, latino e italiano. Di questo scrittore più ampie e più copiose notizie abbialo di fresco avute dal ch. sig. dottor Giovanni Calvi primario professore di medicina in quella università (Hist pis. vireti botan, p. 103, ec.) (a). Sotto il nome di Tobia Aldini (n) Dell’orto botanico di Pisa , dei custodi di esso , e delle premure del gran duca Ferdinando nel promuover