Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/243

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TERZO 767 fisiche e nelle matematiche. Di un Discorso astronomico sopra Saturno da lui composto si fa menzione in alcune lettere del cardinale Michelangelo Ricci (Lettere ined. t 2, p. <)3, io4); e nel catalogo delle opere inedite di esso, che ci vien dato nelle accennate Notizie, si può osservare a quante e quanto diverse materie si stendessero l’erudite ricerche del Dati. Delle Vite de’ Pittori antichi da lui pubblicate si è detto altrove. Ei somministrò ancora al Baluzio alcuni frammenti del Capitolare di Lottario. Io non parlo delle orazioni, delle lettere, e di altri ragionamenti accademici di esso, ne’ quali sempre ei si mostra colto ed erudito scrittore. Il panegirico da lui composto in onore del re Luigi XIV, e la fama d’uom dotto, di cui egli godeva, gli ottenne da quel gran monarca l’annua pensione di cento luigi; ed egli non meno che la reina Cristina di Svezia cercò di averlo alla sua cortej ma il Dati non volle abbandonare la sua Toscana, e visse ivi continuamente onorato della cattedra di lingua greca in quello Studio, e dell’impiego di bibliotecario del cardinale Gian Carlo de’ Medici, e encomiato da tutti i dotti italiani e stranieri, le cui onorevoli testimonianze si recano nelle accennate Notizie. E saggi anche maggiori della sua erudizione ci avrebbe egli lasciati, se la morte non lo avesse troppo presto rapito in Firenze nel 1675, mentr’ei non contava che cinquantasei anni di età. VI. Più altri autori di precetti e di riflessioni vi. sull’arte di scrivere con eleganza nella volgar ,u ,,,ior,Vi nostra lingua potrebbonsi qui indicare. Ma cil,cn basti aver detto de’ più famosi. Solo non deesi Tuiaboscui, Voi. XV. i5