Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/28

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55 1 LIBRO Fasti consolari, la Confutazione di alcune opinioni del P. Arduino , ed altre opere somiglianti, alle quali poche altre di all ri scrittori si Possono paragonare (*). Checché sia di* ciò , opera del co. Mezzabarba fu sempre in somma stima fra i dotti, e perciò ottimo è stalo il consiglio del sopradetlo Argelati che una nuova edizione ne ha data nel 1730. Alla serie pure de’ Cesari appartiene la troppo voluminosa opera del Museo Farnesiano de’ PP. Pedrusi e Piovene gesuiti, della quale si è fatta altrove menzione. Una Raccolta di Medaglie imperiali da sè per privato genio formata pubblicò in Modena nel 1677 Pellegrino Ascani pittor modenese , la quale è assai pregiata dagli eruditi. Benché non fosse che disegnatore, o incisore, vuoisi però qui nominare con lode Pietro Sante Bartoli romano, perchè all’esattezza di esso nell’osservare e nel rappresentare le antichità dobbiamo la bella Descrizione del Museo della reina Cristina dell’ Jlavercamp, migliore di quella che fin dal 1692 avea pubblicata Francesco C) Egli ^ verissimo che il Cardinal Noris giovò co’ suoi lumi al co. Mezzabarba per formar la sua opera sulle antiche Medaglie, come spesso accade tra gli stessi uomini più eruditi, che a vicenda si comunicano le lor cognizioni. Ma lungi dal potersi per ciò apporre alcuna taccia al detto conte, deesegli anzi non picciola lode per la sincerità colla quale e nella prefazione al suo Occone, e assai più ((diffusamente nell’indice de’ fonti da’ quali avea tratte le sue illustrazioni , rende al Noris la dovuta giustizia: sincerità che suol essere più frequente e maggiore negli uomini veramente dotti, che negli scioli e negl’impostori, i quali volentieri, ma occultamente, si adornano delle altrui penne.