Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/62

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XVI. Ori rr;-l di 58G LIBRO Ferrara, divenuta essa pure città dello Stato ecclesiastico, niuna ebbe più nè un Giraldi, nè 1111 Pigna. Pregevole è nondimeno , per le notizie che ci somministra, il Compendio isterico delle Chiese di Ferrara di.Marcantonio Guarini j nè sono inutili le Memorie degli Eroi di Casa d Este del conte Francesco Derni , del quale autore e di molle altre opere da lui pubblicate ragiona il suddetto conte Mazzucclielli (/. rii par. 2 , p. 1194 , ec.); e la Cronologia e f Istoria de Savi di Ferrara di Alfonso Maresti, autore però mollo sospetto, ove si tratta di notizie genealogiche. XVI. Anche i regni di # Napoli e di Sicilia ebber non iscarsa copia di storici. Ma pochi ve ne ha che possan proporsi a modello degno d1 imitazione. Già abbiamo accennale le opere di questo argomento pubblicate da Giulio Cesare Capaccio. Le due Storie di Napoli di Giannantonio Summonte e di Francesco Capecelatro furou accolte con plauso, e la prima ebbe P onore di molle edizioni. L’eleganza dello stile latino rendette pregevole quella che ne pubblicò il Padre Giannetasio da noi nominato al in quella città, e poi tradotta in latino, e inserita nella Col le zi 011 del Burmanno (Thesaur. Antiq. t. 7). Ei fu ancora coltivatore dell’astronomia e della fisica, come ci mostrano alcune sue opere inedite sulle Comete e sulle Meteore, e come ancora meglio raccogliesi da alcune Lettere da lui scritte al Galilei , pubblicate dal dottor Giovanni Targioni Tozzetti / Aggrandita. t.2 par. 1, p. 87"). Del Bombace e dell’A goccili si posson vedere più distinte notizie negli Scrittori bolognesi del co. i’aiilu/.zi.