Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/69

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TERZO fnp Giacomo Carusio, di Giambattista Veri scrittor latino elegante, di Alessandro Maria Vianoli, e quelle delle guerre da’ Veneziani avute co’ Turchi di Andrea Valiero, di Girolamo Brusoni , e di Alessandro Locatelli, e i libri scritti all’occasione del famoso Squittinio della libertà veneta, e diverse opere sul dominio del Mare Adriatico, perchè non vi ha cosa che meriti grandi elogi. YIX Alcune fra le città suddite alla Repub- -*1*’. ... ,... *. Dullo olia bhea veneta ebbero storici, se non molto eie- suio ganti, almen diligenti abbastanza, riguardo al*,n*1"secolo in cui viveano. Le opere già da noi mentovate sulle Antichità di Padova dell’Orsato , del Tommasini, del Salomoni, del Pignoria, illustrarono molto la storia di quella città; il che pure studiossi di fare, come meglio potè, Angelo Portenari religioso agostiniano ne’ suoi nove libri Della felicità di Padova, stampati nel 1623. La Storia di Vicenza di Jacopo Marzari, e la Storia ecclesiastica della stessa città di F. Francesco Barbarano de’ Mironi cappuccino, posson giovare a dar qualche lume finchè non se ne abbia una migliore (a). Quella di Verona scritta dal conte Lodovico Aloscardo è lodata dal marchese Maffei (Ver. illustr. par. a, p. 471) » ei si rendette (a) Migliori di queste è l’opera di Silvestro Castellini, che circa il 1620 scrisse gli Annali della sua pa* tria, e li corredò di diplomi e di altri autentici monumenti. Quest’opera non ha veduta la luce che pochi anni addietro. Del Marzari e del Barbarano veggansi gli Scrittori vicentini del P. Angiolgabriello da Sauta Maria (t. 5, p. 215; t. 6, p. t35).