Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/75

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TER 7,0 5()C) di quell’Ordino celebri per santità, c suil1 estinzioni del medesimo. Ma o non ebbe agio a compir l’opera meditata, o gli parve di non avere ancora raccolta bastevol copia di monumenti. Delle fatiche di questo grand’uomo io mi son poscia giovato nel comporre la mia opera sullo stesso argomento; e benchè le moltissime carte da lui non vedute, e da me fortunatamente scoperte, mi abbian recato gran lume, io però forse non l’avrei potuta condurre a fine, se il Puricelli non mi avesse aperta e segnata la via. Egli finì di vivere nel 1659) in età di settantanni; c il nome ne rimarrà immortale e glorioso presso i saggi estimatori della vera erudizione. XXI. Qualche storico ci additano ancora le;xlx!1’ nì altre città che or compongono lo Stato di Mi- «ai* lano. Alcune opere di Giuseppe Bresciani, le m iltino «i ili quali però son cataloghi anzi che storie, e clic u’ "’"v"‘ si annoverano dal conte Mazzucchelli (Scritt. it. t 2, par. 4 , p. 2075, ec.), dan qualche lume per la storia di Cremona, la qual città meriterebbe per altro di avere una migliore storia. Pavia che alcune Storie avea avute nel secolo precedente, ninna ne ebbe in questo. Ad essa però è utile l’opera del P. Romoaldo da Santa Maria agostiniano scalzo intitolata Flavia Papia sacra, per le notizie, benchè non tutte sicure nè sempre esatte , che vi si trovano sparse entro. Miglior sorte ebbe Como, perciocchè, oltre il Compendio delle Cronache di quella città di Francesco Ballerini, che non è cosa di molto pregio, abbiamo gli Annali sacri di essa, scritti dal P. D. Primo Luigi Tatti cherico