Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/199

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capo xxviii. 187

dei anzi aver di te stesso sentimento peggiore, e nessuno giudicar più infermo di te. Se tu ti porti da uomo spirituale, non farai troppo caso delle parole che volano via. Ella è non poca prudenza saper tacere ne’ casi avversi, e a me dentro rivolgersi, nè per l’umano giudizio punto turbarsi.

2. Non istia nelle parole degli uomini la tua pace; conciossiachè o in buona, o in mala parte la prendan essi, tu non ne diventi un altro per questo. Or dov’è la pace, e la vera gloria? non forse in me? Ma pur chi non appetisce di piacere agli uomini, nè teme di dispiacer loro, questi potrà godere di molta pace. Dallo amore disordinato, e dal vano timore nasce ogni angustia del cuore, e distrazione de’ sensi.


CAPO XXIX.


Come, premendoci la tribolazione, sia da invocar Dio,

e benedirlo.


1. Sia benedetto per sempre il tuo nome, o Signore, il quale hai voluto che questa tentazione, e questo