Pagina:Torino e suoi dintorni.djvu/235

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istituzioni artistiche e ricreative 207

auspicii del re Carlo Felice che l’accrebbe di professori e di buone discipline. Finalmente nel 1832, per la munificenza del re Carlo Alberto, venne trasferita nella più ampia porzione dell’isola di S. Francesco di Paola, e quivi dopo ingenti ristauri operatisi dallo stesso suo munifico fondatore, di cui porta il nome, ha oggi una decorosa e conveniente sede.

Quest’accademia procura l’ammaestramento de’ giovani nelle arti del disegno in generale e più espressamente nella pittura, nella scoltura, nell’architettura e nell’incisione.

Oltre i disegni e i modelli di cui è copiosamente fornita, possiede una galleria di quadri, generoso dono di mons. Mozzi di Morano ed una stupenda raccolta di cartoni antichi, tra cui circa 24 di Gaudenzio Ferrari, fatta con grande cura e dispendio dal Cardinale Maurizio di Savoia. Questa raccolta giacque quasi ignota negli archivi di corte per lungo tempo.

La scuola d’architettura, di prospettiva e di ornato va ricca di modelli mobili per oggetto di studio, fra cui i calchi dal vero di grandiosi frammenti di sette templi antichi, raccolta unica nell’Italia.

La scuola elementare di figura è decorata pure di disegni di stampe e di modelli antichi e moderni.

Alcune stanze accolgono i saggi de’ concorsi premiati delle varie classi, ove trovasi l’Ajace, modellato da Francesco Pierotti, troppo presto rapito alla patria ed all’arte.

Seguono i saggi de’ progressi fatti nell’arte dagli allievi che furono e sono pensionati a Roma, fra cui una copia ad olio della Deposizione di Raffaello, fatta dal sig. Michele Cusa, ora professore e segretario dell’accademia; un Beato Amedeo che largisce danaro ai poveri, del medesimo; una copia della Vergine di Foligno, di Raffaello, fatta da Angelo Capisani; una Francesca da Rimini, del medesimo; fra i saggi di scoltura havvi l’Enea di Bogliani, il Sileno e Bacco di Cauda e il Solone di Carlo Canigia alessandrino, morto il 18 agosto 1852 in Roma.

Stupendi i disegni e gli aquerelli del Bagetti, il cui ritratto è dipinto dal Serangeli, di cui pure deplorasi la recente perdita. L’ultima stanza di questa nuova galleria è ornata di una Madonna di Loreto, attribuita a Raffaello, procurata all’accademia da S. E. il cav. Spinola. Un cartone di Leonardo da Vinci, una Madonna di Andrea del Sarto, un Arcangelo Michela del Pomarancio compiono le ricchezze di queste stanze, nelle quali ammirasi il busto del magnanimo ristauratore dell’accademia, il Re Carlo Alberto.

Nella medesima galleria non devono lasciarsi inavvertiti il busto in