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4 PIANTA DI TORINO

le fortificazioni della città e ne distrussero le porte, lasciando solamente in piedi l’alto bastione che sostiene il giardino del re, e il baluardo che circonda la città da levante a mezzodì, convertito ora in giardino pubblico. Nuovi edifizi s’innalzarono sulle rovine delle antiche opere di difesa. I lavori di spianamento vennero continuati ed ultimati sotto il regno di Vittorio Emanuele. I larghi ed ombrosi viali che seguono tutto intorno il perimetro della città furono formati nel 1818.

L’abbondanza del popolo facendo rincarire le pigioni, mostrava la necessità di nuovi ingrandimenti. Rotta l’importante cerchia delle fortificazioni, nulla più vietava i novelli aumenti; onde Vittorio Emanuele, con editto del 19 febbraio 1819, concedette vari privilegi a chi pigliasse a fabbricare case attorno ad una gran piazza che doveva congiungere la città al ponte di Po ed al tempio che il Corpo decurionale aveva fatto voto di costrurre al di là del ponte stesso in memoria del fausto ritorno del re.

La soverchia vastità del piano ne difficoltò l’esecuzione; onde ai tempi del re Carlo Felice si vuol riferire il quinto ingrandimento della città. Modoficati i progetti, sorsero in breve volger di tempo la maestosa piazza Vittorio Emanuele e al di là del fiume, sull’altissimo suo basamento, la Rotonda dedicata alla Gran Madre di Dio; a mezzodì s’aggiunsero i due ultimi isolati della via di porta Nuova, si formò la piazza Carlo Felice, e si cominciarono gl’isolati che fronteggiano verso mezzodì il viale de’ platani.

La sesta ampliazione di Torino è dovuta al re Carlo Alberto. Quella nuova città che pigliò il nome di Borgo nuovo, movendo da porta Nuova, segue l’andamento de’ pubblici giardini, e allargandosi fino al Po, va a ricongiungersi cogl’isolati della piazza Vittorio Emanuele. Lo spazio ch’era tra il viale de’ platani ed il viale più meridionale del Valentino si andò in quel tempo e sempre più popolando di case1.

I più notevoli ingrandimenti della città di Torino son quelli che si eseguiscono attualmente, e che onorano il regno costituzionale di Vittorio Emanuele II.


Perimetria di Torino. — Torino è divisa presentemente in quattro sezioni: del Po, del Monviso, del Moncenisio e della Dora, e in tre borghi: Borgo Po, Borgo Dora e Borgo Nuovo, il quale non è veramente che una continuazione della città.

Una divisione più naturale distinguerebbe Torino in città dentro la

  1. V. Cibrario, Storia di Torino