Pagina:Torino e suoi dintorni.djvu/94

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
68 CHIESE

L’interno del tempio è inoltre ricco di dipinti a fresco del Gonin, del Gastaldi, del Morgari, del Quarenghi, ecc.

Le statue dei profeti dentro la cupola sono lavoro in istucco degli Albertoni, Dini e Simonetta; gli altri ornamenti a stucco son fatti dal Gibello, dal Diego, dal Romanzini e dall’Isella.

Santa Croce (Piazza Carlina). ― Di forma ovale, piccola, ma graziosa ed ornata di colonne di marmo. Disegno del Juvara. La deposizione della Croce che si scorge sull’altar maggiore è del cavaliere Beaumont. Il quadro di S. Pietro è del Moncalvo.

Le canonichesse lateranensi che abitano nell’attiguo convento surrogarono, nel 1560, le antiche Benedettine di S. Pietro.

San Carlo (Piazza San Carlo). C. P. — Carlo Emanuele I, nel 1619, spinto da divozione alla memoria di San Carlo Borromeo, che aveva conosciuto di persona, pose la prima pietra della chiesa che intitolò a questo santo. La uffiziarono gli agostiniani scalzi.

Il re Carlo Alberto e la regina Maria Cristina v’aggiunsero di quest’ultimi anni la facciata di granito roseo, notabile per un basso rilievo del Butti, che rappresenta il santo cardinale nell’atto di dar la comunione al duca Emanuele Filiberto (1578).

Nella cappella di San Giuseppe v’ha il monumento colla statua di Francesco Maria Broglia, che, educato alla scuola di Carlo Emanuele I, salì in Francia ad alti onori militari; e nel 1756, posto l’assedio a Valenza, nel riconoscere la piazza, fu da palla nemica trafitto. L’iscrizione lunga od ampollosa è d’Emanuele Tesauro.

Nel monumento del Broglia trovasi solamente il cuore, mentre il corpo riposa in S. Domenico di Chieri: fu scolpito da Tommaso Carlone.

Nel secondo altare a destra il quadro di S. Pellegrino, è creduto del Bassano. Nella cappella accanto all’altar maggiore il dipinto della Vergine di Coppacavana, fu mandata dal Perù dal marchese di Castel Rodrigo, viceré di Valenza, nel 1691.

Posteriormenle la chiesa di San Carlo venne ufficiata dai padri serviti, i quali nel 1850 vennero d’ordine governativo allontanati dal convento e dal servizio della chiesa , che fu di nuovo assegnata ai preti secolari.

Santa Cristina (Piazza San Carlo). — Fondata da Madama Reale Maria Cristina, la quale, fatte venir di Francia alcune carmelitane scalze, comperò due case all’effetto di convertirle in chiesa e monastero pel loro collocamento. Pochi monasteri fiorirono al par di questo (assicura il Cibrario) per merito di virtù e di regolar disciplina. Madama Cristina, morendo, volle essere sepolta nella lor chiesa