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70 CHIESE


Si veggono quadri del Pozzi, del Polloni, del Guidoboni, del Muratori, del Dufour e del Peruzzini.

I teatini non furono ristabiliti; ora è officiata da sei preti canonici della cappella della SS. Trinità nella cattedrale.

La chiesa serve ai funerali de’ cavalieri dell’Ordine militare e dell’Ordine civile di Savoia. Si appellò dapprima ducale e poscia regia, perché l’altar maggiore e quello della Concezione di M. V. sono di patronato del Re. Molti principi della real casa concorsero generosamente ad abbellirla, e vi hanno una tribuna. Il re Carlo Felice nel 1830 ne fece riparare e dipingere il vôlto dal valente pittore Fea di Casale.

Si ha l’adito a questa chiesa per mezzo di un oratorio sacro alla B.V. Addolorala, tenuta in grande venerazione dai torinesi.

S. Barbara (Dentro la Cittadella). C. P. — Destinata a parrocchia per la guernigione e per le persone addette alla custodia del forte, che trovansi entro i ponti levatoi. Vi esercita le funzioni di curato un cappellano militare.

V’è la sepoltura del conto Pietro de la Roche d’Allery, comandante della cittadella nel tempo dell’assedio, e morto ai 14 ottobre 1714.

Nella chiesa vecchia v’era sepolto il celebre autore della Storia di Napoli, Pietro Giannone, morto il 17 marzo 1748.

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(Chiesa e Santuario della Consolata)


La Consolata (Via della Consolata). ― Nel 1016 fu per or-