Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/78

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il crocifisso 71

vertono, non piange; anzi cerca di divertirsi anche lei, e segue quelli che la picchiano finchè noti la mandano via dicendo se no le daranno una coltellata. Ella li guarda allontanarsi, con il rimpianto di restare sola. E se delle percosse l’è rimasto il dolore nelle spalle o nelle braccia, si stringe forte la carne con una mano; ma non piange nè meno ora. Ella, parecchie volte, almeno che non ce la costringano, non guarda in viso nessuno: e crede, così, di far piacere. Se qualcuno le chiede un bacio, ella non vuol darlo; per paura di fare schifo dopo. Ella è così umile che non vuol guardare. Sentendo che almeno per un minuto piace a qualcuno, dentro di sè è un gaudio, ma non lo manifesta, perchè, quando ci s’è provata, l’hanno respinta con uno schiaffo sulla bocca o pigliandola per il collo. Ed ella è doventata, allora, rossa di vergogna.

Desidera, adesso, che l’avvicinino solo per essere sicura che può far piacere; e quando qualche giornata nessuno la chiama, è triste e livida.

Ella, così vicino a me, s’aspetta che io la cozzi in un braccio. Ma io, come se fossi spaventato di quel che penso, me ne vado.