Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/107

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68 ESCHILO

egizio
Fa’ cuor, vedrai ben presto molti principi,
d’Egitto figli: non ne avrai penuria!
coro
Antistrofe
Siamo perdute! O Sire, soffriam novelle offese!
egizio
Via per le chiome dovrò trarvi, sembrami,
ché non ben le parole avete intese!
Mentre gli Egiziani trascinano le fanciulle reluttanti e gementi, a capo di una schiera di guerrieri argivi, giunge
pelasgo
Ehi tu, che fai? Per qual disegno questa
di Pelasgi contrada ardisci offendere?
Credi esser giunto a una città di femmine?
Troppo tu osi contro Ellèni, o barbaro!
Grande è il tuo fallo, e niun senno dimostri!
egizio
Quale atto mio contro giustizia errò?
pelasgo
Primo, conscio non sei, che sei straniero.