Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/131

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92 ESCHILO


Né veruno evvi fra gli uomini
che a fuggir quindi riesca.

Strofe IV
Ché la Parca sovra noi dai prischi secoli
per volere dei Celesti ebbe dominio,
ed impose che i Persiani prevalessero
a espugnar torri, negli impeti
turbinosi dei cavalli,
a fiaccar muniti valli.

Antistrofe IV
Indi appresero a mirar con ciglio impavido
la gran selva dei marosi farsi candida
sotto raffiche rapaci; e s’avventurano
su gli ordigni ben costrutti
onde l’uom valica i flutti.

Strofe V
Però, cinto di gramaglia,
il mio cuore si travaglia:
ahimè!
Temo ognor pel nostro esercito,
e che a Susa tal notizia
non arrivi
che dei suoi figli la privi.

Antistrofe V
E dei Cissi la città
al suo grido eco farà: