Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/148

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I PERSIANI 109

atossa
Ahi!, che gran mare di sciagure ruppe
sui Persïani e sopra tutti i barbari!
araldo
Sappi che il mal non è finora al mezzo:
tanti danni sovra essi ancor piombarono,
che al tratto della lance gli altri uguagliano.
atossa
Qual sorte piú nemica esser potrebbe?
Dimmi, quale è questo esito di mali
che tracollar fece ancor piú la lance?
araldo
Quanti dei Persïani eran piú prodi,
d’animo insigni, nobili di stirpe,
e per fede al sovrano ognor fra i primi,
morte han trovata senza gloria, turpe.
atossa
Misera me! Che tristi eventi, amici!
E a qual destino, dici, soccombettero?
araldo
Sorge, vicina a Salamina, un’isola