Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/175

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136 ESCHILO
Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I-47.png

LAMENTAZIONE

Giunge Serse, disfatto, gemente, avvolto in misere vesti.


serse
Ahimè! Misero me, qual destino
odïoso, inatteso, m’oppresse!
Con quale impeto il Dèmone crudo
s’abbatte’ su la stirpe dei Persi!
Che farò, tristo me? Dei ginocchi
mi si stempra il vigor, quando miro
tanti vecchi a me innanzi! Deh!, Giove,
deh!, se avesse anche me fra gli estinti
seppellito il destino di morte!
coro
Ahi!, Sovrano, le fulgide schiere,
ahi!, l’onore supremo dei Persi,
il fulgor dei guerrieri, che il Dèmone
avverso ha mietuto!