Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/246

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I SETTE A TEBE 207

Oh sorelle, sorelle, fra quante
vestan panni, le piú sventurate!
Ecco io piango, ecco io gemo; e non fíngo:
dal cuor mio questi gemiti rompono.
coro
Strofe I
Ahimè, ahi! Dissennati e sordi ai mòniti,
né pei guai rinsaviti,
divider con le spade
vollero i beni aviti.
Miseri! Ed or li colse morte misera,
e la casa nel danno ultimo cade.

Antistrofe I
Ahimè, ahi! Ché le lor case abbatterono!
Ben parve ad essi amara
la volontà di regno!
Col ferro ormai la gara
compiuta avete. L’Erinni terribile,
d’Edipo i voti addusse a certo segno.

Strofe II
Ora, colpiti al fianco,
colpiti entro nei visceri
fraterni al lato manco,
ambi cadeano. Ahimè, furie divine,
ahi, furie che imprecavano
la reciproca fine!