Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/257

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Tragedie (Eschilo) II p071.jpg

FINALE


araldo
Ciò che decise ed ordina il senato
della città di Cadmo, annunciar devo.
Onorato sepolcro Etèocle s’abbia,
che questa terra amò, che di sé schermo
facendole ai nemici, estinto cadde;
pio verso l’are avite, e senza biasimo,
morí dove morir bello è pei giovani.
Tanto intorno a costui dire io vi debbo. —
Ma il fratello di lui, ma il corpo spento
di Polinice, sia gettato fuori,
senza sepolcro, in preda ai cani: ch’egli
distrutta avrebbe la città di Cadmo,
se alcun dei Numi non si fosse opposto
alla sua lancia. E dopo morto, ancora
accatterà dei patrî Numi l’ira:
ché li offendeva allor ch’ei, qui piombando,
con accozzate genti, la città