Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/310

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PROMETEO LEGATO 271

sappilo, quando millantar non voglia.
Ma tutto apprendi in un sol motto breve:
tutte die’ Prometèo l’arti ai mortali.
corifea
Per giovare ai mortali oltre misura,
non trascurar la tua disgrazia; ed io
spero che, sciolto un dí da questi lacci,
non minore potenza avrai di Giove.
prometeo
Fato non è che tutto ciò si compia.
Ben io da mille triboli, da mille
pene prostrato, ai lacci sfuggirò
Piú debole del Fato è troppo l’arte.
corifea
E del Fato chi mai regge la sbarra?
prometeo
Le fiere Parche e le vindici Erinni.
corifea
Men di queste possente è dunque Giove?