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296 ESCHILO

Ché, disfatta per l’odio
d’Era veggendo, in miseri
penosi errori, d’Io
l’aspra verginità, trema il cuor mio.

Epodo
Solo nozze tra simili
scevre son di terrore,
né le temo io. Ma l’occhio irresistibile
dei piú possenti Numi
non si fissi su me pieno d’ardore.
Guerra non sostenibile
questa sarebbe, e origine
di mali senza uscita.
Qual sarebbe mia vita
ignoro: ignoro dove
alla brama sfuggir potrei di Giove.


Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I-73.png