Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/67

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28 ESCHILO

gli uomini Ciprî ugual sigillo imprimono:
tali anche sono, a quanto odo, le nomadi
femmine d’India, che i cammelli inforcano
quasi cavalli, e le terre propinque
al suolo etíope scorazzando vanno.
Se l’arco in pugno aveste, alle carnivore
schive dei maschi Amazzoni potrei
anche simili dirvi. Or parla, e mostrami
come sia d’Argo il tuo sangue e la stirpe.
corifea
Narran che un tempo questo suolo argivo
die’ vita ad Io, sacerdotessa d’Era.
pelasgi
Senza dubbio, e di lei gran fama suona:
non dicon che con lei Giove s’uní?
corifea
Ascoso ad Era non restò l’amplesso.
pelasgo
Qual fine fra i due Numi ebbe la lite?
corifea
Era in giovenca tramutò la donna.