Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/74

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LE SUPPLICI 35

coro
Anastrofe I
Diva dei supplici, di Zeus che vigila
tutto, ministra, proteggi, o Tèmide,
questa incolpevole fuga. — E me giovine,
odi tu, saggio per bianca età.
Abbi pietà
di chi vien supplice. Degna mercede
ne avrai dai Superi,
grati alle offerte dell’uom che ha fede.
pelasgo
Ma non sedete innanzi al focolare
della mia casa. Se contagio macchia
la città, deve tutto quanto il popolo
provvedere ai rimedî. Io la promessa
non ti farò, se prima i cittadini
dell’evento non sian resi partecipi.
coro
Strofe II
La città solo tu sei, tu il popolo,
l’insindacabil principe:
l’altare, fuoco sacro alla patria,
tu reggi: l’unico tuo voto, l’unico
tuo cenno, tutto dal trono regio
dispone. Guàrdati dal sacrilegio.