Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/99

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Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I-25.png

QUARTO CANTO INTORNO ALL’ARA


Ricominciano le evoluzioni intorno all'ara, piú agitate, in conformità al momento dell'azione.

Strofe I
O terra alpestre, o d’ogni onor segnacolo,
che mai faremo? In quale mai dell’Apio
suol buio anfratto troverem ricovero?
Oh! se negra caligine
divenissi io, finitima
ai nugoli di Giove,
o polvere invisibile
che senza penne alto per l’aere muove!

Antistrofe I
Non giunga un mal senza riparo! Torbido
mi balza il cuor per la scoperta infausta
del padre: manca nel terror lo spirito.
Strette vogliam d’un laccio