Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) II.djvu/174

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LE COEFORE 171


CLITENNESTRA

Non per questo accoglienza avrai men degna,
né sarai men gradito alla mia casa.
745In vece tua, sarebbe un altro giunto
a recar la novella. — Ora il ristoro
convien della via lunga offrire agli ospiti
ch’han viaggiato tutto il dì. — Conducilo
nelle stanze degli uomini; e il compagno
seco ed i servi: e quivi abbiano quanto
750le loro membra riconforti. Intanto
io la novella al re di questa casa
darò. D’amici non abbiam penuria:
quel che far ci convenga avviseremo.

Oreste e Pilade entrano nella porta di mezzo, Clitennestra in quella destra, che conduce agli appartamenti delle donne.


CORO


Che s’aspetta, o fedeli fantesche
755della reggia, a provar quanto valgano
per Oreste le nostre preghiere?
Venerabile Terra, e del tumulo
venerabile clivo, che sorgi
su la spoglia del re navichiero,
760ora ascolta, soccorso ora porgine.
Ora è tempo che scenda Suada
frodolenta, ed Ermete notturno
da la terra si levi ad assistere
questo agone di ferro e di morte.


Dalla reggia esce, piangendo, Cilissa.