Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) II.djvu/245

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242 ESCHILO


CORIFEA


Apollo re, nei tuoi dominî impera.
Quale ufficio a te spetta in questa causa?

APOLLO


Testimonio qui giungo e n’ho diritto:
ché al tempio mio, che all’ara mia, già venne
quest’uom supplice, ed io puro l’ho reso.
E partecipe giungo: è mia la colpa
del matricidio. Apri ora tu la causa,
e giusta, come sai, dà la sentenza.

ATENA


A voi parlare. Aperta è già la causa.
Quegli che accusa, favellando primo,
dirittamente i fatti ci esporrà.

CORIFEA


Molte siam noi, ma parleremo brevi.
E tu motto per motto a noi rispondi.
Or di’ prima se tua madre uccidesti.

ORESTE


L’uccisi: mai non negherò lo scempio.

CORIFEA


Una delle tre prove è vinta già.