Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI.djvu/151

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Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI-0151.png


Elena ed il Coro tornano in scena. Menelao si fa in disparte.
CORO
Dalla fatidica fanciulla ho udito
che profetando giunse alla reggia,
che Menelao non scese
ancor nell’Èrebo negro, e la terra
non ancor lo nasconde;
ma del mar sopra Tonde
vessato, della patria
non giunse ai porti, ed erra
misero, e senza amici.
Il suo remo viaggia,
da quando ei lasciò Troia,
e approda ad ogni spiaggia.
ELENA
si dirige verso la tomba di Pròteo.
Al seggio io vengo ancor di questo avello,
ché grate nuove udite ho da Teònoe,

che tutto il certo sa. Dice che vive