Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/163

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160 EURIPIDE


admeto
Se conosciuto il mio dolore avesse,
la mia soglia varcata ei non avrebbe.
Forse anche a lui, cosí facendo, folle
sembrerò; lode non ne avrò; ma il tetto
mio non sa né scacciar né spregiare ospiti.

Esce.

Tragedie di Euripide (Romagnoli) II-0163.png