Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/305

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302 EURIPIDE


creonte

Siam perduti; dei tuoi detti il principio non è lieto.

araldo

Tristo me, l’annunzio io reco di gran mali, lo ripeto.

creonte

In aggiunta ai mali antichi nuovi mali. Orsú, favella.

araldo

O Creonte, i figli entrambi spenti son di tua sorella.

creonte

Ahimè!
A Tebe e a me gravi cordogli annunzi.
Casa d’Edipo, udita hai la sciagura?
Morti per un sol fato entrambi i figli?

coro

Tali, che piangerebbe anche, qualora
senso avesse, la casa.

creonte

                                   Ahi, piú d’ogni altra
grave sciagura! Oh malanni! Oh me misero!