Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III.djvu/202

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I SATIRI ALLA CACCIA 199

Incominciano a danzare.
Mira, per te la mano ed il piede, agili
leviamo a volta a volta:
questa dorica danza, o cinto d’ellera
Signore, o Re del ditirambo, ascolta.

Pochissimo ci rimane di Eschilo. Pare che nella suaFig. 2. - Satiro sbigottito dinanzi a una testa gigantesca che emerge dalla terra. Fuga di Sisifo, il protagonista, l’uomo piú fino del mcndo, riuscisse ad ingarbugliare lo stesso Dio dell’Averno, e, rotte le porte dell’Ade, tornasse alla luce. Da qualche frammento intravvediamo una scena. Sisifo sbuca dal suolo, tutto imbrattato di terra, e senza piú figura umana. Alla bella prima, i satiri lo pigliano per una talpa1:

  1. Mi confermano, nella ricostruzione di questa scena, parecchi vasi nei quali vediamo satiri sbigottiti dinanzi a una testa colossale (Cora) che erompe improvvisa dal suolo (Annali dell’Istituto, 1884; v. fig. 2). In tutte le commedie, e massime nella greca, si determinano certi motivi o