Pagina:Trattati del Cinquecento sulla donna, 1913 – BEIC 1949816.djvu/200

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194 ii - angoscia doglia e pena


Terra. Ed Èrebo produsse Tartaro, Taigete, Anteo, la Note e Fama, Amore, la Fatica, la Paura, la Frode, il Morbo, el Pallore, Sonno, Caronte, il Giorno, il Cielo, la Grazia, Invidia, il Dolo, Pertinacia, Povertá, Miseria, Fame, Querela, Vechiezza, Tenebre e la Morte. Oh che divino, oh che eccellente produttore fu questo! Ma non troppo bono per noi altri! Iove pria produsse Apis, Sole, Mercurio, Tritopatre, Epuleo, Scita, Dionisio, Ercole, Libero padre, Epafo, Minerva, Diana e Proserpina, Mercurio; secondo produsse Cupidine ed Auctolio. Belo generò Danao, Egisto ed Agenore. Agenore produsse Polidoro, Fenice, Cadmo, Labdaco, Taigeta ed Europa. Cadmo generoe Semele, Agave, Autonoe ed Ino. Edipo fece Eteocle, Polinice, Antigona ed Ismena. Il Cielo generoe Vulcano, primo, Mercurio, Tosio, Titano, Iove; secondo Oceano, Ope, Tetis grande e la grande Venere. Acheronte produsse Ascalafo, Aletto, Tesifone, Megera, Vittoria e Stige. Titano fece Iperione, Briareo, Ceo, Tifeo, Encelado, Egeone, Iapeto, Astreo, Aloe, Palene, Runco, Purpereo e Licaone con Aurora. Iperione produsse il Sole e la Luna. Il Sole generò Fetonte, Mileto, Fetusa. Salapezio produsse Dirce, Pasife, Etá, Circe ed Egina. Latona fece Apolline e Diana. Amfione produsse Archemore, Antegoro, Tantalo, Fadimo, Sipolo, Senarco, Epinito, Asticrazia, Pelopia, Chelote, Cleodoro, Angue, Facia e Nerea. Laomedonte generò Lampo, dizione, Iotaonet, Itone, Priamo, Antigona con Esiona. Priamo fece Paris, Ectore, Eleno, Coar, Troilo, Deifobo, Polidoro, Licaone, Esaco, Antiso, Iso, Teucro, Dimocoonte, Echemone, Cremenone con Orgitone, Cebrione, Fatbaso, Doricone, Pammone, Alifone, Agatone, Ippotoo, Aganone, Lacoonte, Mistore, Ifate, Testorio, Timoete, Polite, Creusa, Cassandra, Uiona, Laodice, Licastri, Medisicasti e Policena. Oh che dolce, oh che saporito e, finalmente, glorioso macinar fu di Priamo, dopo che fece la tanta farina! Felice molinaio, beato molinaio! Deh, molinaio, quante donne contentasti mai? Ed a che modo, se io potessi sapere, volinteri a questi miei fratelli mostraria la via del bon macinare. Pure, sformandomi de macinare con furiosa donna, anzi il grano di essa furia macinando, per farla contenta, la