Pagina:Trattati del Cinquecento sulla donna, 1913 – BEIC 1949816.djvu/249

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libro primo 243

contentossi nel secondo capitolo Della morte farnele simili, parlando della sua Laura, cosí:

          ... poi mise in silenzio
          quelle labia rosate, insin ch’io dissi...

Altri, come Ovidio, le istesse labbra, o pur le gote, hanno paragonate al porfido; ma insomma non vi è differenza nel colore, ch’egli è tale nel porfido quale ne’ rubini e nelle rose. Ora è da vedere quali deono essere i denti di questa bellissima donna, della quale se nel parlar mio vi pare ch’io troppo m’affretti stasera per ispedirmene, iscusimi appo voi il non essere naturalmente io lungo e tedioso nel mio ragionare: iscusimi il signor dottore, che n’ha favellato lungamente, ed il signor Vinciguerra, benché l’uno e l’altro divinamente: iscusimi l’ora tarda e vicina oggimai di posarsi. — Queste quattro parole traposte nel suo ragionamento, segui poi il signor Pietro: — Il Petrarca nel sonetto «Onde tolse Amor l’oro» e in quello «Non pur quell’una bella», e in quell’altro «Quel sempre acerbo»; l’Ariosto nelle bellezze d’Alcina, il Sannazaro in quelle di Amaranta, e parecchi altri scrittori, che, per esser brieve, qui non allego, vogliono e sommamente lodano in una donna denti simili a perle. Denti simili a perle essere suti que’ della sua ci mostra il Bembo nel sonetto «Crin d’oro crespo»; denti d’avorio commenda l’antedetto Petrarca nel Dialogo, ch’ei fa, della rara bellezza del corpo; gli commenda nella sua diva messer Ercole Strozza nel secondo de’suoi Amori, gli commenda messer Ortensio Lando nella gentilissima boccuccia del morto pidocchio di frate Puccio. — Queste parole, mandate fuori cosí ridendo alquanto e sogghignando dal signor Pietro, fecero sí, che di noi non fu pur uno che non ridesse e sogghignasse insieme con esso lui, il quale poi cosí riprese a dire: — Della chiarissima signora ed animosa Zenobia io mi credo ben che le Signorie Vostre molte e molte cose abbiano per infin ora letto; ma io non so, e forse che sí, se questa giamai. — E quale è questa cosa di questa reina d’Oriente? — disse qui il signor Ladislao. — Questa — gli rispose il signor Pietro — che molto è al proposito nostro: che ella, come